A passi di danza. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e Avanguardia

E’ dedicata ad Isadora Duncan ed alle arti figurative dei primi anni 20 del secolo scorso la mostra primaverile del Museo e Villa Bardini di Firenze.

Inaugurata lo scorso 13 aprile la mostra è dedicata alla mitica danzatrice americana ed a tutti gli artisti che ne furono ispirati.

Isadora Duncan ebbe, con la sua personalità e lo stile libero di danzare, una forte influenza sul mondo culturale dei primi del novecento tanto da determinare un vero e proprio “gusto Duncan”. Niente più corsetti, abiti leggeri e piedi nudi fecero si che Duncan era conosciuta come la “danzatrice scalza” che con le sue movenze artistiche ispirò non solo l’arte figurativa ma anche la moda e l’immagine di donna libera.

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La Duncan, amica di Eleonora Duse, altra “divina”, frequentò Viareggio, dove danzando sulla spiaggia fu vista da Plinio Nomellini che la ritrasse in numerosi disegni, 10 dei quali sono presenti a Villa Bardini. Uno di questi dipinti “Gioia” per la prima volta dopo 30 anni, viene riunito nelle sue parti grazie al prestito di Silvio Berlusconi che ha concesso la tela che raffigura la Duncan e  che sarà esposta assieme all’altra parte originale raffigurante le onde del mare e proveniente da una collezione privata.

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Isadora a Firenze si esibì nel 1902 al Circolo degli Artisti alloggiando all’Hotel Helvetia  Bristol vicino a Palazzo Strozzi ma in particolare visitò gli Uffizi per vedere dal vivo la Primavera del Botticelli, una delle sue prime e imprescindibili fonti ispiratrici.

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Mariano Fortuny y Madrazo   ABITO DELPHOS (1920-30)

In mostra dipinti, sculture, ceramiche e fotografie inedite documentano la vita e l’arte che Isadora Duncan ha ispirato fino al 1927 anno della tragica morte, strangolata dalla sua stessa sciarpa, impigliata nei raggi della Bugatti su cui era salita per  una passeggiata con amici a Nizza.

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Visitando la mostra lo scorso sabato 20 aprile ho avuto l’occasione di assistere ad una delle iniziative multidisciplinari ispirate alla figura di Isadora Duncan.

Del progetto “Atleta donna” a cura del Centro Nazionale di produzione Virgilio Sieni/Accademia del gesto, che prevede una serie di performance ispirate alla forza generatrice che la Duncan ha saputo imprimere alla sua epoca, ho assistito a “Canto al Silenzio”. Durante la performance  una danzatrice solitaria  (si esibisce nella sala Annigoni) esplora il tempo ininterrotto della danza alla scoperta di una drammaturgia della durata, della vita posta in ascolto del rito. (repliche 11 maggio e 8 giugno orario 11-12.30 / 16.30-18.00)    

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Mariano Fortuny y Madrazo MANTO DELPHOS (1910) appartenuto a Eleonora Duse

Villa Bardini (Costa San Giorgio 2) e Museo Stefano Bardini (via dei Renai 37)
fino al 22 settembre 2019
Orario: 10-19, chiuso i lunedì feriali, ultimo ingresso ore 18.00; biglietti: intero € 10.00,

ridotto € 5.00.
Tel 055 20066233 (da lunedì al venerdì 15-18 e mercoledì 10-13)
www.villabardini.it

 Andrea Paoletti © 2019

2 pensieri su “A passi di danza. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e Avanguardia

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