“Il giardino dell’architetto” la mostra di Michele Guido al PIA – Palazzina Indiano Arte

In occasione dell’apertura della stagione estiva, è stata inaugurata lo scorso 4 maggio, al PIA – Palazzina Indiano Arte, la mostra di Michele Guido “Il giardino dell’architetto”.

La mostra a cura di Pietro Gaglianò, con il sostegno di Fondazione CR Firenze, MiBAC, Regione Toscana ed Estate Fiorentina ci consente di vedere arte, in particolare arte contemporanea, fuori dai soliti luoghi rendendo fruibili spazi un tempo lasciati all’abbandono.

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Comunicato stampa:

Il giardino dell’architetto raduna alcune opere di Michele Guido legate alla sua pluriennale ricerca sulla corrispondenza tra la geometria della natura e quella dell’architettura.
Il mondo classico e quello medievale hanno sempre assunto questa coincidenza nell’architettura, usandola come matrice compositiva e come ispirazione formale. Il valore simbolico di questo incontro viene esaltato assumendo significati diversi a seconda dei tempi storici e dei contesti culturali: il primato della natura, la bellezza del gesto divino, il farsi metafora della natura per la imperfettibilità della città celeste o il suo essere laico metro dell’antropocentrismo. Dopo aver traslato il lessico di tale complessità anche nella pittura, durante il Rinascimento, questa consapevolezza è andata dissipandosi con l’inoltrarsi della civiltà occidentale nella modernità.
Le opere di Michele Guido, sostenute da una scrupolosa attenzione alle fonti (la trattatistica rinascimentale) e dall’osservazione minuziosa dell’esistente, si articolano tra scoperta e incanto, tra l’acribia del metodo scientifico e l’azzardo visionario dell’artista.

Nella mostra alla Palazzina dell’Indiano vengono presentati tre lavori di recente produzione.

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Due opere sono incentrate sull’architettura medievale concepita come giardino terreno consegnato al tempo immortale. I due lavori illustrano la grammatica della forma nel battistero fiorentino e una analoga sintesi nel rosone della cattedrale pugliese di Troia. In entrambi i casi precipitano assieme cielo e terra e mare, la forma del pensiero teologico e quella mondo visibile.

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Un terzo lavoro proviene da un vasto progetto che l’artista ha realizzato a Palazzo Borromeo a Milano e sugli affreschi residui di un ciclo attribuito al Maestro dei Giochi Borromeo (attivo nella prima metà del Quattrocento e forse identificabile con Michelino da Besozzo). Analizzando le scene sopravvissute ai bombardamenti del 1943 Michele Guido ha elaborato una rappresentazione che svela gli strati del tempo. Riportando in vita quello che rimane di un giardino chiuso, spazio terreno e ideale, viene messa in luce ancora una volta la sovrapposizione tra la geometria dell’intelletto e quella della natura.

fino al 30 settembre 2019
PIA – Palazzina dell’Indiano Arte
Piazzale dell’Indiano | Parco delle Cascine

testo : comunicato stampa

immagini : Andrea Paoletti © 2019

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