TONY CRAGG a Boboli

Il contrasto che l’Arte contemporanea crea quando viene accostata alla natura ed al panorama è sempre di grande meraviglia quello però che le opere di Tony Cragg creano nel Giardino di Boboli è un rapporto di simbiosi.

E’ in corso dallo scorso 5 maggio la mostra Tony Cragg a Boboli, esposizione di 16 sculture del maestro inglese, uno dei più importanti nomi della scultura contemporanea, nell’ordinata natura del Giardino di Boboli a Firenze.

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Come geyser di acciaio brillante che si stagliano verso il cielo o come stalagmiti di bronzo che spuntano tra le siepi od adagiate sui prati, le sculture monumentali di Cragg creano un dialogo inaspettato ma perfettamente integrato nell’armoniosa natura di Boboli.

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Disseminate nei luoghi più suggestivi del giardino, raccontano gli ultimi venti anni del lavoro dell’artista, dal 1997 ad oggi. La visita alla mostra,  che potrebbe essere presa come una specie di “allenamento ginnico”, tante sono le presenze che accompagnano il visitatore in tutto il giardino, è un vero percorso tra stupore e conoscenza che fornisce una nuova chiave interpretativa non solo delle sculture stesse, ma anche dello spazio che le ospita.

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Il ruolo che Tony Cragg attribuisce alla scultura è che, partendo da un’incessante esplorazione della materia e della sua relazione con l’ambiente che ci circonda,  emergono continuamente nuovi significati, sogni e linguaggi.

Di grande effetto la colonna che come una maxi colata di metallo svela nei suoi profili vari lineamenti umani soprapposti.

 

Nato a Liverpool nel 1949, Tony Cragg vive e lavora dal 1977 in Germania, a Wuppertal. Qui si trova il suo studio e non lontano lo Skulpturenpark Waldfrieden, vivace centro espositivo dedicato alla scultura contemporanea, al quale ha dato vita nel 2008.

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Attivo sulla scena artistica dalla fine degli anni Settanta, Cragg ha oggi all’attivo decine di mostre in gallerie, musei, parchi di tutto il mondo nonché la partecipazione alle principali rassegne d’arte contemporanea come Documenta o la Biennale di Venezia. Per molto tempo ha affiancato l’attività artistica all’insegnamento presso la Kunstakademie Düsseldorf e la Universität der Künste (UdK) di Berlino. Ha ricevuto numerosi premi e onorificenze tra cui i prestigiosissimi Turner Prize (1988), Shakespeare Prize (2001), e il Praemium Imperiale for Sculpture (2007).

Giardino di Boboli – Firenze

fino al 27 ottobre 2019

http://www.uffizi.it

Andrea Paoletti © 2019

***

ArtBlog aveva già fotografato e parlato delle opere di Tony Cragg sul tetto del Duomo di Milano:

TONY CRAGG – Dialogo con il Duomo di Milano

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