MIMMO PALADINO – La regola di Piero

 

E’ sicuramente una delle più belle mostre dell’estate 2019, La regola di Piero,  Mimmo Paladino ad Arezzo dialoga con uno dei suoi maestri ideali, Piero della Francesca.

Oltre 50 opere esposte in un percorso che tocca sei diverse sedi espositive che oltre ad approfondire l’arte di Mimmo Paladino consentono di visitare la città di Arezzo ricca di arte e storia.

Dal comunicato stampa :

L’arte di Paladino fonda le sue radici nella grande tradizione figurativa e filosofica italiana. Una passione che lo ha spesso portato a riscoprire le culture più diverse, alla ricerca di un confronto con gli archetipi, le matrici iconiche, le tradizioni fondanti che, dalle civiltà pre-romane al Rinascimento, hanno costellato il pensiero mediterraneo.

L’esposizione aretina, voluta dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo e curata da Luigi Maria Di Corato, approfondisce il rapporto tra Paladino e una delle figure del passato che più hanno contato nella sua formazione e con la quale ha intrattenuto un dialogo costante in tutta la sua ricerca artistica: Piero della Francesca.

Una relazione riassunta dal titolo della mostra, “La regola di Piero”, che conferma quanto il pittore e matematico di Sansepolcro sia stato determinante come fonte di ispirazione non solo a livello estetico, ma anche metodologico e teorico. Un omaggio garbato che, pur svolgendosi e dipanandosi per tutta la città, non chiama mai direttamente in causa il Maestro a livello formale, ma si risolve nel manifestare una condivisione di valori, come l’incontro tra tradizione e modernità, tra razionalità ed emozione, tra luce, forma e colore, tra idealizzazione, astrazione, simbolo e realtà.

Ecco le sei “tappe” espositive:

Chiesa sconsacrata di Sant’Ignazio

All’interno della Chiesa si trova l’istallazione dal titolo “Dormienti”, realizzata con Brian Eno nel 1999 per la Roundhouse di Londra e qui riproposta in un nuovo allestimento

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Chiesa di San Domenico

E’ esposta la grande croce in foglia d’oro “Senza titolo” del 2016, rispettoso omaggio al capolavoro giovanile di Cimabue

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Porta Stufi

Si trova “Elmo”, una delle opere più note dell’artista, un bronzo del 1998.

Fortezza

Negli spazi della Fortezza è esposto un nucleo di opere monumentali di grande impatto. Il percorso comincia con la recentissima “Senza titolo” del 2018, composta da bronzo ed acqua, esposta solo a Napoli nel mese di dicembre 2018. Prosegue con “Zenith”, dodecaedro stellato in alluminio del 2001, per poi continuare con un’opera degli anni Ottanta: si tratta di “Senza titolo” un carro di bronzo del 1988 che trasporta venti teste, preziosi trofei di un corteo apotropaico che conducono all’interno della fortificazione. Tra le altre sculture-pittoriche monumentali, spiccano i nove elementi di “Vento d’acqua”, sempre in bronzo, del 2005 già esposta al Museo di Capodimonte di Napoli e i giganteschi “Specchi ustori” realizzati nel 2017 proprio per l’esposizione bresciana del 2017, oltre al grande tavolo che ospita ben 50 piccoli bronzi e alle tre nuovissime sculture a figura intera sempre “Senza titolo”, annidate nelle segrete della fortezza.

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Piazza antistante la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea

Proprio di fronte alla Basilica di San Francesco campeggia un grande “obelisco” votivo. L’opera, alta oltre venti metri, è intitolata “De Mathematica” e si ispira ai Gigli di Nola – macchine processionali a spalla, oggi patrimonio UNESCO. Formata da numeri assemblati tra loro è un “monumento temporaneo” alla matematica, ma anche alla vocazione proto-scientifica dell’Umanesimo per la ricerca dell’esattezza, di cui i trattati di Piero sono un celebre manifesto.

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Galleria Comunale d’Arte Contemporanea

Nelle sale espositive è presente una selezione di trentaquattro dipinti e la spettacolare istallazione Scarpette, del 2007, realizzata con 183 scarpe e uccellini in ghisa che si trasformano in un basso-rilevo di ben 64 metri quadri.

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MIMMO PALADINO – La regola di Piero

fino al 31 gennaio 2020

Orari: dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00. Giorno di chiusura: lunedì

Info: 0575 356203

testo : comunicato stampa della mostra

immagini : Andrea Paoletti © 2019

 

 

 

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