Villa Medicea di Castello : le fontane della grotta e del giardino

E’ stato l’evento della settimana delle celebrazioni per il cinquecentenario dalla nascita di Cosimo I e Caterina de’ Medici che eccezionalmente sono state accese le fontane della Villa Medicea di Castello.

Il  giardino della Villa di Castello, per il Vasari “il più ricco, il più magnifico et il più onorato giardino d’Europa” è uno dei luoghi di meraviglia medicei vicinissimo al cosiddetto “quadrilatero rinascimentale” cioè dal cuore di Firenze.

DSC_0657

Dallo scorso anno sono state restaurate la fontana monumentale e la Grotta degli animali detta anche Grotta del Diluvio da Giorgio Vasari, uno dei primi esempi di grotta artificiale.

DSC_0619

dal sito del Polo Museale della Toscana:

La villa di Castello è una delle più antiche residenze suburbane della famiglia Medici, che la possedettero fin dal 1477.  Prediletta da Cosimo I, fu oggetto di particolari cure e il suo giardino, progettato nel 1538, un anno dopo l’ascesa al potere del giovane duca, venne studiato per celebrare il potere del principe attraverso la simbologia delle sue statue, delle fontane, e delle grotte.

DSC_0633
Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’Umanità nel 2013, la villa è sede dell’Accademia della Crusca ed è museo statale lo splendido giardino ricco di agrumi e piante rare decorato di sculture antiche e rinascimentali. Di straordinario fascino è la Grotta degli animali animata da giochi d’acqua e finalmente riaperta al pubblico dopo un lungo ciclo di restauri.

LA  STORIA

Il museo può a pieno titolo definirsi prototipo del giardino all’italiana cinquecentesco. Venne realizzato a partire dal 1537 per volontà di Cosimo I dei Medici subito dopo la sua ascesa al potere, come parte significativa di un complessivo programma di rinnovamento e abbellimento della Villa di Castello, ereditata dalla madre Maria Salviati, nipote di Lorenzo il Magnifico.

DSC_0574

Il progetto generale venne affidato a Niccolò Tribolo, responsabile con aiuti anche della realizzazione dell’imponente impianto idraulico, che conducendo l’acqua dalla sovrastante sorgente della Castellina avrebbe alimentato le numerose fontane. Quanto all’ideatore del complesso programma iconografico del giardino, che doveva esaltare il ruolo pacificatore ed il dominio illuminato sulla Toscana del nuovo governo mediceo, gli studiosi propendono ora per Benedetto Varchi ora per Luca Martini o Niccolò Martelli.

DSC_0575

Punti salienti del ricco e articolato progetto decorativo elaborato dal Tribolo – descritto dal Vasari e solo in parte realizzato – sono, lungo l’asse centrale del giardino all’italiana retrostante la villa, la fontana di Ercole e Anteo, (opera, ora in copia, realizzata dal Tribolo e Pierino da Vinci e coronata dal gruppo bronzeo di Bartolomeo Ammannati, che si può ammirare in originale in una sala della vicina Villa della Petraia,

DSC_0557

dove è conservata anche la Venere/Fiorenza del Giambologna, che un tempo sovrastava un’altra fontana sempre a Castello, trasferita a Petraia al tempo dei Lorena) e la straordinaria Grotta degli Animali o del Diluvio, fra le più celebri in Europa, che, ideata dal Tribolo stesso ed animata in origine da spettacolari giochi d’acqua, nella perfetta simulazione di una grotta naturale in cui sono assemblati gruppi scultorei di animali in marmi policromi, gioca un ruolo simbolico centrale nella complessa allegoria realizzata in questo giardino per Cosimo e i suoi successori.

DSC_0589

Nel “selvatico” di lecci, querce e cipressi che si sviluppa nella zona superiore – trasformato in parco all’inglese nella prima metà dell’Ottocento – si distingue la grande vasca-cisterna realizzata da Vasari e decorata dall’Appennino o Gennaio, scultura bronzea dell’Ammannati.

DSC_0586

Il giardino vanta una eccezionale collezione di agrumi, costituita da circa cinquecento piante di importanza storico-botanica unica al mondo discendenti dalle antiche varietà medicee con esemplari di oltre trecento anni di vita. Le piante sono rigorosamente curate secondo le antiche tecniche di coltivazione, esposte all’aperto da aprile a ottobre e ricoverate nel periodo invernale nelle due storiche limonaie. Anche il giardino delle erbe officinali è un vero gioiello con la Stufa dei mugherini, che accoglie il raro gelsomino doppio indiano di Goa detto “mugherino”, che dà il nome alla serra del cosiddetto “ortaccio” o Giardino segreto.

Giardino della Villa medicea di Castello  
Via di Castello 44, Località Castello, 50141 Firenze.
Tel. 055 452691

 

immagini : Andrea Paoletti © 2019

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...