EXIT ENTER per Sestreet –2020

In questo 2020 così fuori dal normale a Sesto Fiorentino è stato portato avanti e realizzato un bel progetto di Street Art.

Così mi ha raccontato Francesca Nieri, curatrice del progetto ed esperta di Street Art: 

 “La piazza e la strada sono sempre state per Sesto Fiorentino e per i sestesi un luogo di scambio, d’incontro, di bellezza e conquista. La città è sicuramente cambiata nel tempo, si è aperta a nuove culture, si è ingrandita ed evoluta, ma forse in questo individualismo che sta contaminando la nostra società, ha anche perso un po’ l’aspetto originale.

Con il progetto Sestreet – la strada ci sta parlando – che abbiamo progettato insieme all’associazione Culture Attive di San Gimignano e che è stato realizzato grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Sesto Fiorentino e all’importante sponsorizzazione di Estra Luce e Gas S.p.A. – abbiamo voluto, attraverso la potentissima forma espressiva della street art, animare alcuni punti strategici della città, nella consapevolezza che la bellezza genera bellezza. Se doniamo fiori e colore al grigio, allora le piazze potranno essere viste dalla nuova comunità che abita Sesto come il punto di partenza da cui generare altra bellezza, conoscenza, scambio.

5 muri per 7 street artist della scena fiorentina noti a livello nazionale, alcuni anche internazionale, che lanciano un messaggio di rinascita, bellezza, scambio, integrazione, impegno e cultura”.

https://andyphoto2017.wordpress.com/2020/08/03/sestreet-a-sesto-fiorentino-e-esplosa-la-street-art/#more-16811

Il progetto Sestreet 2020 si è concluso con il lavoro di Exit Enter “Il risveglio di un burattino”, un murales terminato in questi giorni, in piazza del Mercato.

Ho incontrato Exit Enter varie volte mentre stava lavorando al murales e così ho avuto la possibilità di conoscerlo e di entrare in punta di piedi nel suo “mood” artistico.

EE (Exit Enter) ha iniziato a dipingere in strada mentre frequentava l’Accademia di Belle Arti di Firenze . Disegnava in continuazione ma non riusciva a farsi notare e a condividere con gli altri la sua arte.

Da qui, la decisione di usare i muri di Firenze come una galleria d’arte.

Exit Enter vuole raccontare delle storie, illustrare poesie, lanciando messaggi rivolti a chiunque li possa recepire, ed aperti ad ogni libera interpretazione.

Lo potremmo definire un cantastorie dei nostri tempi o, come si dice adesso, uno storyteller.

L’apprezzamento delle persone arriva con l’invasione sui muri fiorentini di omini, cuori e sentimenti, che nella poetica espressiva di EE siamo noi stessi, mentre andiamo in cerca di una direzione che porta, come unica via d’uscita, all’amore. Amore universale, amore come forma espressiva che si può raggiungere con la passione.

Visitando il sito di Exit Enter, ho scoperto di più il suo mondo artistico: cieli pieni di nuvole che evocano le onde di Hokusai (pittore giapponese della fine del ‘700) e tramonti di un arancio infuocato che riportano ai nostri cari impressionisti.

Come avrete intuito, EE è uno street artist apolitico. Il suo tratto artistico vuole principalmente evocare poesia e raccontare una storia, suscitando emozioni.

La storia che ha raccontato a Sesto è quella di Pinocchio nel paese dei Balocchi.

Sappiamo che Carlo Lorenzini (Collodi) ambientò molti momenti del libro a Sesto in luoghi che conosceva e frequentava.

Il paese dei balocchi è ispirato ad una fiera che si teneva in Piazza IV Novembre e che rivive adesso con il lavoro di EE in un’altra piazza poco distante.

EE ha già usato il soggetto di Pinocchio in altri murales, forse i pochi lavori che ironizzano e contestano “l’italianità” del nostro popolo usando la famosa bugiarderia del burattino.

Il lavoro dal titolo “Il risveglio del burattino” illustra Pinocchio che convinto da Lucignolo si ritrova in balia della folle vita nel paese dei balocchi, il burattino è sul punto di perdere il suo “io” e trasformarsi in un asino ma grazie all’aiuto del Grillo parlante, ritrova la propria coscienza, comprende l’esperienza fatta e ne trae la forza per liberare tutti gli altri ragazzi che come lui si erano perduti nel paese dei balocchi. È solo grazie a questa presa di coscienza e atto di altruismo che Pinocchio viene risvegliato dalla Fata in un bambino .

Il murales ha una chiave di lettura autobiografica, ecco come lo spiega Exit Enter :  “Ho voluto raffigurare il Paese dei balocchi come un rave party eterno, in quanto, per esperienza personale ci sono grandi similitudini! Prima di trovare nella pittura la mia “uscita”, ero appassionato di musica Techno e alla ricerca di esperienze per evadere dalla quotidianità di un piccolo paese di provincia.

E’ così che ho passato un periodo della mia vita frequentando e organizzando tutti i weekend il mio piccolo paese dei balocchi temporaneo. È stata una fase della mia vita molto caotica ma proprio dal quel caos è spuntato il mio omino che come il grillo di Pinocchio mi ha indicato la strada per la mia “uscita”.

Con la conclusione della prima edizione di SeStreet mi auguro che questa invasione di colori e bellezza sia solo all’inizio e che possa diventare in futuro una vera e propria rassegna artistica per la città.

Andrea Paoletti © 2020

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