ALBERTO SORDI 1920-2020 la mostra del centenario

Finalmente l’attesa mostra “Il Centenario – Alberto Sordi 1920-2020” che doveva essere inaugurata a marzo è stata aperta al pubblico.

Lo scorso 19 settembre pochi giorni dopo l’apertura ufficiale ho avuto la possibilità di visitare la mostra,  un’esperienza immersiva ed emozionante, un viaggio alla scoperta del privato del grande “Albertone”.

L’esposizione si snoda tra i vari ambiente della casa di Sordi, per la prima volta aperta al pubblico.

La villa, immersa nel verde, in piazzale Numa Pompilio a Caracalla, si affaccia sui resti delle terme di Caracalla. Progettata negli anni trenta dall’architetto Clemente Busiri Vici fu acquistata nel ’54 da Sordi dopo che era appartenuta al segretario particolare del Duce, Alessandro Chiavolini,  .

Leggenda narra che Albertone “soffio”, letteralmente, l’acquisto all’amico Vittorio De Sica, che la sera prima aveva perso i soldi al casinò e non l’ha potette più acquistare.

Il percorso inizia con la visita del teatro, che Sordi fece costruire per le rappresentazioni e proiezioni private, con pochi amici. Un vero gioiello, con anche i camerini per gli artisti, dove in particolare sono da notare il fondale di Gino Severini e le sculture di Andrea Spadini.

Proseguendo si incontrano vari spazi tra i quali una specie di palestra con un curioso toro meccanico e tantissimi oggetti raccolti negli anni.

Nei saloni di particolare interesse tre quadri originali di Giorgio De Chirico.

Al piano superiore dov’è si trova lo studio di Sordi, allestito così come lui lo aveva lasciato, la sua camera da letto con affianco la curiosa stanza della barberia.

Questo viaggio nel privato si conclude all’esterno della villa dove, nei giardini, sono state allestite due tensostrutture con tantissimi documenti, testimonianze audio e filmati ed una sezione con sette “capitoli” dedicati al Sordi segreto e quindi pieni di curiosità.

A concludere la sala che emoziona tutti gli ammiratori di “Albertone”, oltre venti costumi dei film trai quali “Il Marchese del Grillo”, “Il vigile” e “Il medico della mutua”e

 con addirittura la mitica Harley Davidson di “Un americano a Roma”.

La mostra curata e organizzata da Alessandro Nicosia con Vincenzo Mollica e Gloria Satta, e prodotta da C. O. R. Creare Organizzare Realizzare, è visitabile fino al 31.01.2021,  poi la villa verrà trasformata in un museo.

Andrea Paoletti © 2020

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