CENTRALE TERMICA DELLA STAZIONE DI SANTA MARIA NOVELLA

E’ stato grazie al FAI che durante i due weekend dell’edizione “Giornate Fai d’Autunno” è stato possibile visitare la Centrale Termica della Stazione di Santa Maria Novella di Firenze.

Testo tratto dal sito FAI (www.fondoambiente.it) :

Per chi arriva a Firenze in treno è inevitabile non notare, poco prima della stazione, la grande parete vetrata dell’edificio destinato a Centrale Termica e la forma cilindrica della contigua Cabina Apparati Centrali; ma anche per chi si muove in città le quattro svettanti ciminiere metalliche non passano inosservate.

Sebbene si affaccino su una strada marginale e poco frequentata quale via delle Ghiacciaie e risultino deturpati da numerose scritte, i due corpi di fabbrica, diversi per destinazione d’uso ma sapientemente raccordati, spiccano, anche grazie al color rosso mattone, nel contesto architettonico fiorentino, dichiarando apertamente le loro funzioni tecnologiche.

Sono infatti l’esito del progetto realizzato nei primi anni Trenta da Angiolo Mazzoni, che vi ha fuso finalità tecnologiche, motivazioni economiche e scelte estetiche. L’avvicinamento al Futurismo italiano e al Costruttivismo russo, ma anche le citazioni dalle forme metafisiche e silenti di Giorgio De Chirico e Mario Sironi, sono alcuni degli aspetti messi in evidenza dalla critica, che soprattutto di recente ha riportato l’attenzione su quest’opera emblematica dell’architettura italiana tra le due guerre, sottoposta a vincolo architettonico dal 1992 nell’ambito di un provvedimento di tutela relativo all’intero complesso della Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella. L’iter per la costruzione prese ufficialmente avvio nel 1932, con l’approvazione del progetto da parte del Ministero delle Comunicazioni, che aveva espresso l’esigenza di costruire un’unica ed efficiente centrale per il riscaldamento dell’intera stazione di Santa Maria Novella. L’architetto, già coinvolto nei cantieri tesi a dare nuovo volto al complesso della stazione – progettò gli edifici su via Alamanni, destinati alle Poste e Telegrafi e al dopolavoro, il palazzo della “squadra rialzo” tra viale Redi e viale Belfiore per alloggi e servizi accessori, il cavalcavia sull’attuale viale Rosselli –, concluse l’opera nel giugno del 1934, prima dell’inaugurazione del fabbricato Viaggiatori della stazione (1935), affidato al Gruppo Toscano dopo una lunga vicenda che aveva visto scartato un progetto dello stesso Mazzoni.

Il complesso, pur risultando un insieme organico, è composto da due distinti corpi di fabbrica: il primo è un grande parallelepipedo riconoscibile dalla presenza di quattro fumaioli  corrispondenti alle quattro caldaie interne alla struttura ed è destinato a bruciare il carbone per il riscaldamento dei locali della stazione (tutti i fabbricati e il riscaldamento preventivo dei treni);

il secondo, invece, è costituito da una torre cilindrica culminante in una grande vetrata in aggetto ed è adibito a cabina per il comando degli scambi e dei segnali. Libero dalle esigenze di monumentalismo imposte agli edifici di rappresentanza, Mazzoni ha sperimentato nella Centrale Termica soluzioni per un’architettura che dichiara apertamente fin dall’esterno le sue funzioni.

L’assemblaggio dei volumi stereometrici corrisponde infatti alle precise funzioni degli ambienti destinati al ciclo del carbone, sfruttando per la caduta (e conseguente frantumazione) del carbone la differenza di quota di oltre cinque metri tra il piano del ferro (cioè quello dei binari) e il piano della strada. Il ciclo del carbone, descritto dalle fonti, è tutt’ora documentato dalle testimonianze sopravvissute all’interno dell’edificio, come le tracce del sistema di carrelli, l’elevatore verticale a tazze, il nastro trasportatore al piano più elevato e le tramogge per il funzionamento delle caldaie.

La visita all’edificio consente inoltre di cogliere e apprezzare la cura riservata dall’architetto nelle scelte estetiche e funzionali dei materiali e negli accostamenti cromatici: il rosso dell’intonaco “Terranova”, motivo di una scandalizzata interrogazione al Ministro (colore richiesto dall’amministrazione fiorentina, ma convintamente abbracciato da Mazzoni) selezionato dal campionario dei colori in cementite, e che ben si accorda al mosaico di rossi nell’ingresso su via Cittadella;

le piastrelle in gres nero, volute per la facile pulizia di ambienti destinati al carbone;

le porte interne in ferro con “occhio di spia” e maniglie in lega Anticorodal;

le vetrate sul fronte posteriore che affaccia direttamente sui binari realizzate in Termolux, materiale di recente brevetto composto da grandi tessere trasparenti contenenti all’interno lana di vetro propagandato per le qualità di resistenza e diffusore di luminosità.

Tuttavia, l’immagine che identifica maggiormente l’edificio è legata ai suoi elementi esterni in ferro, a quei camini (di cui uno originario perché mai entrato in funzione) collegati da una passerella aerea raggiungibile da una scala a chiocciola, indispensabili al funzionamento delle caldaie, ma anche valorizzati secondo lo spirito della cosiddetta “estetica della macchina” cara al Futurismo. Filippo Tommaso Marinetti definì nel 1933 la passerella come «un elegante passaggio metallico nel vuoto, che agilizza tutto l’edificio a richiamare per la sua vaporosità atmosferica certe volubili ed elastiche musiche di Debussy. Praticità fusa con la bellezza».  Scampato alle bombe della Seconda Guerra mondiale e alla damnatio memoriae di luoghi e personalità legati al Ventennio, nonostante le trasformazioni subite nel tempo e le attuali condizioni dovute a decenni di disuso, l’edificio mantiene dunque intatta tutta la suggestione di uno spazio “macchinista” degli anni Trenta.

testo : FAI http://www.fondoambiente.it

immagini : Andrea Paoletti © 2020

3 pensieri su “CENTRALE TERMICA DELLA STAZIONE DI SANTA MARIA NOVELLA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...