CASA BALLA

E’ stata una visita molto particolare, si ha la vera e propria sensazione di andare a trovare qualcuno che non conosci del quale però sai la storia e la genialità.

Dopo il successo dell’anno scorso, è stata riaperta Casa Balla, la straordinaria casa futurista a Roma dove Giacomo Balla visse e lavorò sino alla morte nel 1958.

comunicato stampa :

È il mese di giugno del 1929 quando la famiglia Balla si trasferisce nell’abitazione al civico 39B di via Oslavia, nel quartiere romano Della Vittoria. Giacomo Balla (Torino 1871 – Roma 1958) con la moglie Elisa Marcucci e le loro due figlie Luce (Roma 1904 – 1994) ed Elica (Roma 1914 – 1993) entrano a malincuore in un appartamento “impiegatizio”, come lo definisce la stessa Elica nelle sue memorie, che diverrà per loro la casa della vita, il luogo eletto trasformato in opera d’arte dall’artista e dalle figlie entrambe pittrici che l’hanno abitato e custodito fino alla morte.

Casa Balla è un laboratorio di sperimentazione fatto di pareti e porte dipinte, mobili e arredi decorati, utensili autocostruiti, quadri e sculture, abiti disegnati e cuciti in casa e tanti altri oggetti che, insieme, hanno creato un unico e caleidoscopico progetto totale.

La Casa è un’officina, un universo costellato di forme e colori nel quale tutt’oggi si respira un’atmosfera che riflette le idee espresse nel manifesto sulla Ricostruzione futurista dell’universo, firmato da Giacomo Balla e Fortunato Depero nel 1915.

Nell’universo balliano convivono funzionalità ed estetica creando un connubio nuovo e vitale: l’Arte investe tutto e gli oggetti ideati e costruiti per l’uso quotidiano, tavolini, sedie, scaffali, cavalletti, posacenere, piatti, piastrelle, seppur poveri nei materiali, sono ricchissimi nella vena creativa e rendono l’appartamento un luogo magico di metamorfosi.

Casa Balla, salotto intellettuale per molte personalità dell’arte e della cultura, ha chiuso le sue porte negli anni novanta con la scomparsa delle signorine Balla. Dichiarata di interesse culturale dal Ministero della Cultura nel 2004, subì un primo intervento di restauro condotto dall’Istituto Centrale per il Restauro; più recentemente la Soprintendenza Speciale di Roma e gli eredi, in collaborazione con la Banca d’Italia, hanno promosso ulteriori lavori di restauro dell’appartamento e delle opere in esso contenute. Solo oggi, grazie a un lungo e attento lavoro di ricognizione, studio e messa in sicurezza dei beni curato dal MAXXI e dalla Soprintendenza Speciale di Roma, è stato possibile allestire la casa e renderla finalmente fruibile al pubblico restituendone l’anima di fucina creativa.

visite fino al 31.12.2022

info : http://www.maxxi.art

testo : comunicato stampa

immagini : Andrea Paoletti © 2022  

2 pensieri su “CASA BALLA

  1. grazie per l’informazione e le immagini che regalano un anticipazione del magnifico caleidoscopio di oggetti artistici di vario genere e l’impronta di Balla ancora viva e caratteristica

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