ESSERE di Antony Gormley alla Galleria degli Uffizi

Era già apparsa nelle scorse settimane, sul bordo della terrazza sopra la Loggia dei Lanzi, la scultura di una figura umana in anticipazione della mostra Essere di Antony Gormley che è stata inaugurata martedì 26 febbraio presso la Galleria degli Uffizi.

Event Horizon, questo il titolo dell’opera, è una delle tre sculture che si trovano al secondo piano della galleria, il nucleo centrale della mostra è nella spaziosa Aula Magliabechiana al piano terreno, in prossimità dell’uscita del museo.

La mostra è una retrospettiva dedicata all’artista inglese Antony Gormley che ha già esposto a Firenze alla Strozzina ed al Forte Belvedere.

Come sempre nelle opere di Gormley elemento principale è il corpo umano sia in forma classica, a grandezza naturale che “pixellato” ma pur sempre indentificabile.

Nel percorso della Galleria degli Uffizi troviamo per prima l’opera Another time, una figura in ferro posizionata ad ammirare il panorama verso il Ponte Vecchio.

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L’opera non si percepisce come “corpo” estraneo considerando le divertenti reazioni dei visitatori, taluni completamente estranei all’insolita presenza mentre molti altri rendendola protagonista di ironici selfie e video.

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Proseguendo, precisamente alla sala n.43, si incontra il bellissimo contrasto dell’opera Settlement, adagiata ai piedi dell’Ermafrodito dormiente, l’opera di Gormley, che al primo impatto può sembrare un semplice ammasso di piccoli cubi è invece la riproduzione dell’opera marmorea secondo il concetto dell’artista.

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Finendo il percorso sulla terrazza degli Uffizi sopra la Loggia dei Lanzi, si gode lo stupendo panorama Event Horizon la scultura in fibra di vetro che si affaccia su piazza della Signoria e Firenze. L’opera è tra i lavori più noti dello scultore londinese ed è stata, negli anni, “ospite” delle cime di alcuni degli edifici più alti del mondo, come l’Empire State Building a New York, grattacieli di Londra, Rio, San Paolo, Hong Kong.

Indubbiamente queste tre opere riflettono della spettacolarità dei luoghi che le ospitano e dei panorami sui quali sono proiettate, il vero senso del lavoro di Gormley è nella bellissima sala dell’Aula Magliabechiana, luogo perfetto per ospitare esposizioni d’arte contemporanea.

Secondo Gormley : “il tempo di questa mostra è il tempo del visitatore, l'”essere” della mostra è l'”essere” dello spettatore”. Quindi  il visitatore è il diretto elemento di congiunzione con le sculture di Gormley che invita lo spettatore a diventare protagonista percorrendo il tunnel di acciaio lungo dodici metri, buio e senza via d’uscita, la cui sagoma ricalca la figura umana.

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L’opera è la maxi installazione Passage del 2016 che viene messa in dialogo con una selezione di altre dodici sculture di Gormley realizzate in diversi materiali e dimensioni sul rapporto tra spazio e corpo.

fino al 26 maggio 2019

info: http://www.uffizi.it

Andrea Paoletti © 2019

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